November 09
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November 08
dato che ho avuto un po di difficoltà a mettere i video in rete in formato .avi, li metterò nel formato originale mp4, ora siccome è molto probabile che il vostro Windows Media Player, non abbia questi codec, vi invito a scaricare un'altro player (molto meglio del primo) completamente gratuito
VLC
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November 02
11/09/2006 IL MATTINO
Travolto sulle strisce: grave un turista
Travolto da un motociclista mentre stava attraversando regolarmente sulle strisce in via Acton (nella foto), un turista inglese che era appena sceso da una nave da crociera è in gravissime condizioni al Loreto Mare. Un altro incidente grave, sempre nella serata di ieri, è accaduto in via Tertulliano dove due ragazze in motorino sono state investite da un automobilista «pirata» che però nella fuga ha perduto la targa dell’auto. Erano quasi le 23 quando il motociclista di 29 anni poco dopo la galleria della Vittoria (in direzione di via Marina) ha investito violentemente lo straniero che stava passando sulle strisce e nell’impatto ha perduto il controllo del mezzo andando a sbattere contro altre due o tre vetture che provenivano in senso contrario. Le condizioni dello straniero sono apparse subito molto gravi, a terra c’era una vasta macchia di sangue. Qualcuno ha avvertito il 118 e il poveretto è stato trasportato subito nel più vicino ospedale, il Loreto Mare, dove successivamente è stato anche identificato: la prognosi è riservata. Anche l’investitore, napoletano, un giovane avvocato, s’è fatto male ma gli sarebbe andata peggio se non avesse indossato il casco: per lui la prognosi è di una ventina di giorni. Sul posto per i rilievi una pattuglia dell’unità operativa di zona della polizia municipale, con il coordinatore. Sembra che il motociclista - a bordo di una Honda dominator - procedesse sulla corsia preferenziale. Le indagini dei vigili urbani sono proseguite a lungo per verificare bene tutte le modalità dei fatti. Intenso lavoro ieri anche per il 118. Un altro incidente è avvenuto poco dopo nella galleria Laziale che collega Fuorigrotta con piazza Sannazaro. A mezzanotte, poi, in via Tertulliano, un uomo a bordo di un’auto non meglio precisata si è scontrato (ma la dinamica è da verificare) con un motorino a bordo del quale viaggiavano due ragazze e subito dopo è fuggito, ma nell’impatto auto-moto s’era staccata la targa della vettura che poi è caduta per strada. Una traccia per i vigili urbani, che indagano.
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Che cosa è il jazz?
Non esiste nessuno che, in tanti anni, abbia inventato una definizione del jazz completa, esauriente e comprensibile.
Chiunque abbia cercato di trovare elementi unificanti di stili,
tendenze, ritmica e forma, ne è uscito, infatti, con una definizione
incompleta o incomprensibile.
Né tantomeno è possibile dire cosa sia il jazz leggendo la definizione
fornita da un qualunque dizionario: è solo l'ascolto che illumina il
"neofita".
E' incredibilmente vero, però, che da un modesto patrimonio
folcloristico proprio dei neri americani si è sviluppato un linguaggio
ed una forma d'arte unici, inconfondibili ed universalmente
riconosciuti, nei quali, in ogni parte del mondo, qualcuno ha creduto
di riconoscersi ( Cfr. André Hodeir, Uomini e problemi del jazz, Milano 1980, pg. 16).
Un linguaggio che ha origini nere, ma che è diventato comune a bianchi
e neri, indistintamente, perché indistinto è il mondo del jazz e pari è
il contributo ad esso portato tanto dai musicisti neri, quanto dai
musicisti bianchi.
In
tutte le definizioni riportate traspare chiarissimo il messaggio: il
jazz è parte di noi, della nostra esperienza; è qualcosa che ha
certamente a che fare con la nostra individualità, ma è anche qualcosa
che si costruisce in gruppo; è la storia di ciascuno, ma è anche la
storia di tutti: di un giorno o di una vita; di un momento o di
un'epoca. Per questo il punto debole della storiografia e della critica
è quello di aver sempre cercato di individuare periodi della storia del
jazz nettamente definiti.
Questa esigenza si scontra, infatti, con l'accavallarsi ed il sovrapporsi degli avvenimenti collettivi ed individuali.
Ciò ha sempre comportato che al tramontare di uno stile, il nuovo stile
non abbia mai soppiantato il precedente, ma si sia affiancato al
vecchio creando con questo commistioni e stilemi sempre nuovi.
Nel jazz gli stili nascono uno dopo l'altro e continuano a vivere parallelamente.
La classificazione in periodi che è stata fatta, pertanto, corrisponde
semplicemente ad una esigenza pratica di tracciare un quadro di
riferimento complessivo legato alle varie fasi di sviluppo formale e
sintattico che è utile conoscere almeno nei suoi tratti essenziali.
Cfr. Bruno Schiozzi "What's Jazz" per Fabbri Editore "La storia del Jazz" - I grandi del Jazz, pag. 3)